Oggi con grande entusiasmo ed emozione vi parlo del sapone di Aleppo, delle sue origini, dei suoi svariati usi e di ciò che costituisce per me.


Il sapone di Aleppo è il sapone per eccellenza, un sapone completamente naturale e vegetale per l’igiene della persona. Ci sono testimonianze del fatto che fosse impiegato già 2000 anni a.C. in Siria, esattamente ad Aleppo, ed era considerato un bene tra i più preziosi, perchè molto versatile ed estremamente curativo.


Il sapone di Aleppo è essenzialmente l’unione di due oli, quello di oliva e quello di alloro, e ancor oggi viene prodotto da sapienti mastri saponai attraverso un processo di saponificazione molto fedele a quello di un tempo. L’olio di oliva viene mescolato con la soda, estratta dal sale marino, e messo a cuocere per diversi giorni in un pentolone in rame. Ora, inizia la fase di raffreddamento nella quale viene addizionato l’olio di alloro. L’alloro regala all’intruglio d’oli un profumo che personalmente non amo e che associo ai formaggi stagionati, alle pelli essiccate e alle malghe di montagna (a parole mie, il sapone di Aleppo sa di mucchina e capretta ahaha). Nonostante il mio naso poco lo tolleri, l’alloro è tanto puzzolente quanto prezioso: più è alta la percentuale di olio di alloro, più è pregiato il sapone. Una volta solidificato, esso viene affettato, modellato e messo a riposo da nove a dodici mesi, durante i quali si asciuga divenendo compattissimo. Più lunghi sono i tempi di riposo/essiccazione, più il prodotto sarà di qualità e maggiormente costoso. In commercio si trova sia liquido che solido. Io ho provato entrambe le varianti e posso dire di preferirlo solido, in quanto dura di più e trova maggiori impieghi.

Quali sono gli usi del sapone di Aleppo?

Il sapone di Aleppo, grazie alla sua totale assenza di additivi e sostanze chimiche, è perfetto sulle pelli delicate, come quelle sensibili e quelle dei bambini, sui soggetti che soffrono di allergie e intolleranze ad agenti chimici sintetici e su quelli colpiti da acne. Questo sapone non irrita la pelle, e possiede importanti proprietà antiossidanti e antibatteriche. Il sapone di Aleppo è anche un ottimo prodotto anti-tarme, infatti la sua fragranza all’alloro non è molto amata da questi parassiti. Io ne raccolgo qualche scaglia da tenere nei cassetti, tra la lana. Ci lavo anche il mio cagnolino che, come me, soffre di eczema cronico. Il sapone di Aleppo combatte la iper cheratinizzazione tipica dei talloni, agendo da potente esfoliante; è sufficiente massaggiarlo sui talloni precedentemente tenuti in ammollo in acqua calda. L’aleppo agisce da schiarente cutaneo ed è altrettanto efficace contro il mal di testa. Mio zio lo adopera come sapone da barba, pre e post rasatura, per far scivolare agevolmente la lama, prima; per cicatrizzare eventuali taglietti, poi. Il sapone di Aleppo oltre che per l’igiene personale, può anche essere utilizzato per il bucato a mano o, grattugiato, in lavatrice. Smacchia e disinfetta. E’ un efficace struccante, data la sua natura lipidica che raccoglie con sè impurità e residui di make up. E’, infine, un valido sostituto del classico shampoo, per combattere la forfora, adatto particolarmente a coloro che portano un taglio corto o medio corto. L’aleppo deterge il cuoio capelluto rinfrescandolo e liberandolo da qualsivoglia irritazione. Essendo, però, pur sempre un sapone e quindi alcalino, va ad innalzare il Ph con la conseguenza di aprire le squame del capello che, dopo il lavaggio, appare opaco e arruffato. Ecco che un risciacquo acido finale ( 1 cucchiao di aceto di mele in un litro di acqua tiepida ) va a ristabilire i livelli di acidità, richiudendo le squame, per una chioma pulita e finalmente splendente. Chiome particolarmente lunghe e fragili potrebbero risentire negativamente degli effetti aggroviglianti del sapone, per cui ne sconsiglierei l’utilizzo.

Ma veniamo all’impiego maggiore che ne faccio io:  

Sono affetta da eczema migrante cronico da anni. In seguito ad un forte stress, il mio organismo si è indebolito andando ad attaccare sè stesso.

8 anni fa ho cominciato a sviluppare una malattia autoimmune molto simile alla psoriasi, che attacca le strutture della pelle e dello stomaco, provocandomi ciclicamente disagi alle mani e ai lati della bocca con tagli, rossori, gonfiore, prurito immane, e difficoltà digestive.

A 20 anni, già ero stata da svariati specialisti di medicina tradizionale nessuno dei quali mi era stato d’aiuto. Solo anni dopo, un guru dell’omeopatia è riuscito a spianarmi la strada verso una migliorata convivenza con il mio problema. In aggiunta a questo, è appunto entrato in gioco il sapone di Aleppo nel quale mi sono imbattuta in una fiera artigianale di mastri del sapone, e che ho imparato a conoscere piano piano.

Uso il sapone di Aleppo al 50% principalmente per la detersione della mani, nei momenti più critici in cui sono infiammate e pulsanti. Il solo contatto con l’aleppo, mi dà beneficio e sollievo, calmando il prurito, assieme a bagni di acqua gelida. Lo adopero anche sul viso, facendo attenzione a non farlo entrare negli occhietti, perché brucia assai. Mi ha aiutata molto anche a tenere sotto controllo puntini neri e brufoli che fanno capolino una o due volte al mese. In questo caso, lo massaggio sul viso, e lo tengo in posa 10 minuti a mo’ di maschera. Risciacquo ed applico un idrolato ( solitamente di lavanda o di elicriso ). L’idrolato, con la sua acidità, va a riequilibrare il Ph naturale della pelle.

I primi utilizzi possono essere disastrosi, con questo Re sapone. Già, perchè l’alloro, per la sua natura purificante e spurgante, potrebbe, le prime due settimane di utilizzo, peggiorare drasticamente le condizioni della vostra pelle ( si potrebbero presentare puntini rossi, e brufoloni doloranti, a me è successo e continua a capitare ad ogni nuovo utilizzo, dopo un’interruzione più o meno prolungata ) scoraggiandovi e imponendovi di interromperne l’uso. Quanto di più sbagliato: dopo un eventuale ( perchè non a tutti succede ) periodo blu con l’aleppo, tanto che vi verrebbe voglia di lanciarlo dalla finestra, i benefici cominciano a mostrarsi. La pelle inizia a vedersi più pulita, seboequilibrata, lenita e protetta. Potrebbe essere utile, applicare del gel d’Aloe Vera sulle parti del viso “in ribellione”. Accertatevi comunque sempre di non esserne allergici, strofinandone un pezzetto dietro l’orecchio o sull’avambraccio interno. Questa saggia accortezza vale per tutti i nuovi cosmetici che ci accingiamo ad utilizzare. Le pelli predisposte a gravi reazioni allergiche, dovrebbero consultarsi con il medico prima di utilizzare l’aleppo.

Come scegliere la percentuale adatta alle proprie esigenze?


Esistono vari tipi di percentuale di sapone di Aleppo, che si distinguono per la quantità di olio d’alloro utilizzato per la loro creazione.
La percentuale può variare tra il 4 e il 60%. Quando inferiore al 4% non può essere definito vero “sapone d’Aleppo”, ma sapone di Marsiglia (il fratello dell’aleppo, a base di solo olio di oliva vergine).
Si leggono in giro svariate informazioni riguardo a come muoversi nella scelta della giusta percentuale.

Maggiore è la percentuale di alloro presente, maggiore sarà il potere purificante e curativo sui batteri dell’acne, su altre imperfezioni quali cisti e punti neri, su dermatiti, forfora e tanto ancora. E’ qui che va fatta una puntualizzazione: sebbene ad elevate percentuali, il sapone divenga più efficace nel trattare certe problematiche, è anche vero che si abbassa di molto il suo potere sgrassante, quello “lavante”. Il sapone produrrà minore schiuma e la sua azione, per quanto medicale, sarà estremamente delicata sulla pelle. Ergo, il sapone con elevate percentuali di alloro al suo interno, “tira” la pelle in misura minore. La percentuale di alloro è indirettamente proporzionale all’azione pulente del sapone.

Al contrario, i saponi con bassa percentuale di alloro, sono parecchio sgrassanti e meno curativi. Essi somigliano molto più al sapone di Marsiglia e trovano impiego ideale per lavare il bucato, le mani, il corpo od il viso caratterizzato da pelle mediamente forte, resistente e non certamente secca. Le percentuali basse, dunque, per la pulizia del viso, sono consigliate solo alle pelli normali o grasse, ma prive di evidenti disagi cutanei.

Guida all’acquisto

Vi prego, scegliete saponi di produzione biologica, che non contengano altro che OLEA EUROPEA OIL, LAURUS NOBILIS OIL, SODIUM HYDROXIDE, AQUA, e che siano prodotti in Siria, in modo tale che il vostro acquisto non sia solo consapevole, ma anche solidale nei confronti delle popolazioni colpite da continui conflitti senza senso.

Il sapone che esternamente appare delle tonalitá beige-marroncino, è un sapone che ha subìto una più lunga stagionatura ed è ricco in alloro che esplica le sue qualità solo durante un lungo processo di essicazione al sole; ed è quindi da preferire rispetto a quelli superficialmente verdognoli. Solo il cuore del sapone dovrebbe prasentare eleganti sfumature verde brillante.

La faccia superiore del vostro cubo, dovrá presentare, inoltre, un timbro arabo identificativo di fabbrica.

Una volta affettato, riponete il restante cubo in un sacchetto tipo “gelopiù”, in un luogo asciutto.

Le mie marche preferite e facilmente reperibili sono Nour e Sarjilla entrambi certificati biologici Cosmos Organic.

Concludendo, consiglio a tutti di sperimentare, almeno una volta, le tangibili proprietà del sapone di Aleppo e spero che la mia esperienza con questo speciale prodotto naturale vi sia un po’ di ispirazione.

Ne sconsiglio l’acquisto solo alle persone sensibili agli odori forti e persistenti, perché l’aleppo puzza, è inutile negarlo. Insomma, prima di adottarne un panetto, è bene essere d’accordo in famiglia. Mai vorremmo che fosse causa di una separazione… Ahaha.


Amici e amiche, ora che sapete tutto ciò che c’è da sapere su questo sapone, gli darete mai una chance?

Alla prossima,

Grazie!

ecobiogirls

3 Commenti su Verità e virtù del sapone di Aleppo. Gemma mediorientale

  1. Ciao ho acquistato il sapone sotto consiglio di una ostetrica che al mio problema di forte secchezza vaginale, dovuta a blocco comandato del ciclo x menopausa pilotata, è mi è stato di grandissimo aiuto, nn sapendo però delle percentuali ho preso il 20% e debbo dire che x ora ho risolto, leggo però che ha molteplici funzioni, ben venga,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo articolo ti é stato utile?