Ciao bellissimi cuori verdi,

Questi giorni abbiamo assistito a spettacolari tramonti al Nord! Memorabili sfumature dal rosa all’arancio si specchiavano su di noi lasciandoci senza fiato!

Tramonto torinese Foto Credit: Tomaro Antonella, la nostra cara amica appassionata di biocosmesi

I colori caldi e morbidi sono da sempre richiamo alla sensualità, al fascino, alla passione e alla femminilità, come quelli di Hennetica Rame.

Chi meglio di una fanciulla dalla chioma rossa può rappresentare bellezza e magnetismo?

Avere i capelli rossi è un sogno di molte di noi. Mia mamma mi dice che, appena nata, avevo occhi verdi come il prato e rossi come il fuoco. Crescendo, l’iride si è neutralizzata un po’, divenendo di un verde militare, mentre i capelli hanno assunto una triste e banale nuance castano cenere, detta anche topastro, perchè a tratti grigiastra (ahaha).

Negli anni, le ho provate tutte per rendere più aggraziato e vivo il colore dei miei capelli. Ho cominciato, a 16 anni, con le meches color polenta, ed ora mi henno. Un gran passo avanti, che dite?

L’henna (Lawsonia Inermis) è una pianta che cresce in climi caldi e umidi ed ha la particolarità di tingere di un rosso elegantissimo pelle, capelli e tessuti rafforzandoli e dando loro nuova vita.

Foglie d’Autunno

Oggi, Stefania ed io, in questo breve articolo, continueremo il capitolo dei mix tintori LaSaponaria, condividendo le nostre più sincere opinioni in merito ad Hennetica Rame-Parvati e a Mogano-Shakti.

E’ furbissimo il nome con cui LaSaponaria ha battezzato queste tinte: Hennetica.

Hennetica vuol significare “Scienza dell’Hennè”, perchè l’henna è come la matematica, una scienza a tutti gli effetti, forse un po’ sperimentale, ma sempre di botanica applicata si parla… ahah

Qui trovate l’articolo dedicato a Melograno-Durga 

Hennetica Rame è quello che ho provato io e allora ve ne parlo subito:

Hennetica Rame Parvati

lNCI: Lawsonia Inermis, Indigo, Caffè.

La leggenda racconta che la dea Parvati abbia conquistato il marito Shiva, terribile dio della distruzione, decorando il suo corpo con l’hennè rosso. Anche questo rame caldo e intenso trasformerà i tuoi capelli in un’arma di seduzione.

La mia esperienza 

Come già sapete, non sono mai parca nelle dosi… Ho utilizzato, come sempre faccio, una busta intera da 100 g di Hennetica Rame. L’ho addizionata ad acqua calda, quasi bollente, e tenuta in posa su capelli lavati e tamponati, per due ore e mezza. Ho evitato l’aggiunta di mallo di noce, a differenza di quanto fatto con Hennetica Melograno, il mese scorso. Non ho nemmeno aggiunto il gel pastellante Phitofilos. Ho seguito alla lettera le istruzioni fornite dall’Azienda.

La pappa era liscia, favolosa, come me l’aspettavo, ed anche meno puzzolente rispetto a Melograno.

Il risultato?

Alla luce del sole, evidenti riflessi ramati si sono prepotentemente mostrati, facendosi largo tra quelli più sfacciati rosso fragola, ancora presenti e derivanti da Hennetica Melograno.

Ho espresso svariate volte il mio scetticismo verso coloro che fanno distinzione tra henna caldo e freddo, dove con henna intendo la pura polvere di Lawsonia Inermis.

Ebbene, è tutto un’altro paio di maniche, quando parliamo di mix tintori appositamente studiati per regalare diverse sfumature, più o meno calde. E’ questo appunto il caso di Hennetica LaSaponaria che davvero mantiene ciò che promette! Se riesco a vedere distintamente le diverse sfumature di Hennetica sulla mia chioma pazzamente stratificata, non immagino neppure quali risultati magici possa ottenere, trattata con hennetica, una chioma dal colore di base naturale!

Hennetica rame dona decisamente riflessi caldi!

Il risciacquo della pasta è stato molto agevole e i fusti non hanno dato il minimo segnale di stress!

Ho applicato sulle punte un po’ di *balsamo senza risciacquo Biofficina Toscana ed asciugato con Phon.

*Già, sapete già qual è la mia scuola di pensiero: il balsamo dopo il trattamento con henna non incide in alcun modo sulla presa del colore, anzi, lo trovo un passaggio indispensabile, per districare i capelli al meglio, senza strapparli nè danneggiarli!

Hennetica Rame ha coperto tutti i bianchi, e spero che l’effetto non scompaia con i lavaggi, come accaduto con Hennetica Melograno.

Vi lascio alle fotine che ho scattato l’altro giorno.

P.S. Ricordo che all’ombra, i miei capelli appaiono sempre scuri, di un prugna potente. Solo alla luce naturale i riflessi dell’hennè s’apprezzano e valorizzano.

Hennetica Mogano Shakti

lNCI: Lawsonia Inermis, Cassia, Indigo, Caffè

Rispetto ad Hennetica Rame, qui c’è l’aggiunta di Cassia (Senna o hennè neutro, capace di abbassare significaivamente il tenore dei riflessi fluo della Lawsonia)

Shakti è la dea dell’energia e della trasformazione, proprio come questa tonalità: è un castano, ma alla luce si trasforma rivelando dei bellissimi riflessi rossi.

Hennetica Mogano è il mix tintorio provato da Stefania che ora ce ne parla.

La mia esperienza 

Messo a confronto con altre miscele indiane tintorie, odora molto meno, grazie alla presenza del caffè.

La pastella che si ottiene senza fatica, è liscia e facilissima da stendere. Il colore ottenuto dura a lungo e copre perfettamente tutti i bianchi, anche se questi ultimi, com’è ovvio che sia, rimangono di una o due tonalità più chiare.

 

Sembra che sia stata dal parrucchiere!

Come sapete, amo le tonalità fredde e devo dire che in questo senso, Hennetica Mogano mi ha sorpresa, regalandomi sfumature che non mi aspettavo e che ho sempre desiderato: all’ombra i capelli sono di un color castagna saturo, mentre al sole assumono un bellissimo riflesso violaceo, quasi melanzana. Wow!

Nell’impasto che ho preparato, ho aggiunto un po’ d’Alkanna, un’erba tintoria che intensifica il pigmento rosso e cede un riflesso freddo, pieno, sul prugna.

La mia ricetta è molto semplice:

faccio bollire 250 ml di vino rosso e l’aggiungo alle polveri tintorie sino ad ottenere un impasto liscio e sodo al punto giusto. Poi ci aggiungo un cucchiaio di aceto di mele bio che concorre a fissare il colore e a sublimarlo. Infine, spennello subito sulla capigliatura, ancora caldo.

Le mie dosi:

60 g di Hennetica Mogano e 40 g di Alkanna. In tutto 100 g di erbe, nonostante porti i capelli corti! E’ meglio abbondare nelle dosi e fare un trattamento al mese, piuttosto che lesinare, trovarsi la testa striata e dover ripetere l’operazione due o tre volte al mese!

Copro tutto con una cuffia da doccia ed un asciugamani morbido in microfibra e … vado a dormire. Già, tengo in posa 8 ore a differenza da quanto consigliato sulla confezione.

Preferisco stendere la pappetta a capelli asciutti. Stavolta, però non li ho lavati prima del trattamento tintorio. Dopo Hennetica, erano belli e puliti come se avessi fatto lo shampoo. Questo perchè la lawsonia vanta un discreto potere lavante!

Appena la Luna sarà di nuovo favorevole alla tinta, proverò la colorazione Melograno di cui ci ha già dato un insight Vanessa.

Vi sembrerà incredibile, ma da quando seguo fedelmente il calendario lunare, noto che il colore mi dura più giorni ed è più intenso e luminoso.


Grazie cuoricini belli!

Se non avete mai sperimentato l’henna sui vostri capelli, Hennetica LaSaponaria è il miglior prodotto per iniziare a farlo, ve lo assicuro! Esiste in otto varianti, per tutte le chiome, dalle più chiare alle più scure.

Bacionissimo

Vanessa e Stefania

ecobiogirls

4 Commenti su I riflessi magnetici di Hennetica Rame e Mogano

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